STRESS OSSIDATIVO


STRESS OSSIDATIVO




Lo Studio dello Stress Ossidativo
Oggi è possibile misurare radicali liberi e potenziale antiossidante attraverso un nuovo sistema analitico integrato costituito da un fotometro dedicato e una mini centrifuga. L’analisi si effettua su un piccolo campione di sangue capillare, ottenuto mediante digitopuntura di un polpastrello.
I radicali liberi sono “prodotti di scarto”, molecole instabili, altamente reattive che si formano naturalmente all'interno delle cellule del nostro corpo quando l'ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia. Essi sono in grado di reagire contro qualsiasi molecola di cui sono costituite le nostre cellule, danneggiandole, con conseguenze spesso disastrose: alterazioni funzionali e strutturali, fino alla morte cellulare. Nel nostro organismo esiste un fine equilibrio fra produzione e “smaltimento” dei radicali liberi: la rottura di questo equilibrio viene definita “stress ossidativo”. Le problematiche associate allo stress ossidativo e ai danni legati ai radicali liberi stanno diventando sempre più importanti per la medicina moderna e in campo preventivo. Nell’ultimo decennio un numero sempre crescente di pubblicazioni scientifiche ha evidenziato come un’alterata produzione e/o uno scorretto metabolismo dei radicali liberi si associno a un danno tissutale di tipo infiammatorio. La cronicizzazione del fenomeno infiammatorio è a sua volta una delle maggiori cause di INVECCHIAMENTO CELLULARE, dello sviluppo di alcuni tumori, dell’instaurarsi di malattie neuro-degenerative e cardiovascolari. Oltre all'ambito patologico esistono poi molti fattori ambientali e alcuni stili di vita in cui si riconoscono elevati indici di stress ossidativo.

Tra i fattori che determinano questa situazione ci sono:
• L'esposizione prolungata e senza filtro protettivo ai raggi solari
• L'esposizione a radiazioni ionizzanti per motivi lavorativi o diagnostici
• L'esposizione a inquinanti atmosferici ed ambientali
• Il fumo di sigaretta
• L'ipossia cellulare
• L'abuso di alcool
• Un eccesso di attività fisica (specialmente aerobica)
• Una dieta povera di frutta e verdura
• Sovrappeso / Obesità
• Regime alimentare sbilanciato
• Stress Psicofisico

Elevati valori di stress ossidativo possono essere oggi ritenuti nuovi fattori di rischio per la salute, soprattutto se la condizione è prolungata nel tempo e associata ai più noti fattori di rischio quali ipertensione, ipercolesterolemia, iperglicemia, sovrappeso e fumo di sigaretta. Conoscere il proprio stress ossidativo, può essere particolarmente utile al fine di regolare e controllare terapie e supplementazioni, oltre che indurre a scegliere l’adozione di stili di vita ed abitudini più salutari.

Perché fare il test per lo Stress Ossidativo e a cosa serve?
Può essere fuorviante pensare allo stress ossidativo come l'origine di tutti i processi patologici nei quali si manifesta, me è certamente più appropriato vederlo come uno degli anelli, spesso uno dei più importanti, di una catena più o meno lunga di eventi. Controllare i livelli di stress ossidativo, anche quando questo non sia la causa iniziale di malattia, può comunque consentire di interrompere la catena e limitare la progressione del danno. Recenti dati pubblicati in letteratura indicano che è possibile incidere positivamente sui danni dello stress ossidativo per prevenire le conseguenze cliniche nel medio e nel lungo termine. Oggi grazie alla possibilità di misurare e monitorare nel tempo i livelli di stress ossidativo si possono fornire consigli mirati e personalizzati per prevenire o, perlomeno, contribuire a rallentare il decorso di stati patologici e del processo di invecchiamento.

Lo stress ossidativo: per chi?
Il test andrebbe eseguito sistematicamente su tutti i soggetti apparentemente sani dal punto di vista clinico ma che sono esposti per varie ragioni a fattori in grado di aumentare la produzione (fumo, alcool, fattori inquinanti, radiazioni ecc.) e/o ridurre l'inattivazione dei radicali liberi (es. regimi alimentari squilibrati ricchi di acidi grassi saturi e zuccheri). Il test, inoltre, andrebbe eseguito oltre che nei soggetti affetti da dismetabolismi (diabete, sovrappeso ed obesità), anche su tutti i soggetti affetti da patologie che risultano in qualche modo correlate con lo stress ossidativo, dalla demenza senile al morbo di Parkinson, dall'ictus all'infarto, dal morbo di Chron all'artrite reumatoide, dall'AIDS ad alcune neoplasie e così via. Occorre sottolineare che nelle patologie sopra elencate quasi tutte ad andamento cronico, lo stress ossidativo tende a configurarsi come un fattore di rischio aggiuntivo, e, come tale, deve essere controllato per rendere ottimali i risultati della terapia. Infine sono candidati al test tutti quei soggetti sottoposti ad interventi terapeutici sia di tipo farmacologico (es. antiblastici, pillola, ecc.) sia di tipo chirurgico (es. trapianti d'organo, interventi di rivascolarizzazione, ecc.), compresa la dialisi, in grado di compromettere il bilancio ossidativo dell'organismo.

Quali step dopo l'esame?
Una volta accertata una condizione di stress ossidativo gli steps prevedono:
• eliminazione o quanto meno riduzione dell'esposizione agli inquinanti e tossici esogeni;
• recupero di un peso ragionevole al fine di togliere la quota parte di radicali liberi derivante da una organo adiposo disfunzionante e sede di produzione di citochine infiammatorie e radicali liberi;
• correzione di eventuali problematiche metaboliche;
• recupero di uno stile di vita sano;
• adozione di un regime alimentare antinfiammatorio.

Lunedì: 12:00-12:40 e 14:40-18:00
Martedì: 08:00-11:40
Mercoledì: 14:40-18:00
Giovedì: 08:00–11:40 e 16:20–18:40
Venerdì: 12:00-17:30