MOC


MOC


Densitometria Ossea (MOC) La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) con tecnica DXA (Dual X-ray Absorptiometry) è l'esame che misura la massa ossea (o densità minerale ossea), cioè la quantità di minerali contenuti nel nostro scheletro.
Essa rappresenta ad oggi il “gold standard” per la diagnosi delle patologie demineralizzanti dello scheletro e l'Organizzazione Mondiale della Sanità la indica come metodica di riferimento per la diagnostica dell'osteoporosi; difatti, è in grado di misurare accuratamente il nostro patrimonio minerale e consente di valutare precisamente nel tempo variazioni anche minime della densità minerale ossea.
E' così possibile ottenere una misura accurata del patrimonio minerale del nostro scheletro e un preciso controllo dell'andamento nel tempo della massa ossea, in particolare per valutare l'efficacia delle terapie intraprese per la prevenzione primaria e secondaria della frattura da osteoporosi. L'esame Moc si può eseguire su tutti i distretti scheletrici sede delle tipiche fratture da fragilità, in particolare a livello delle vertebre lombari, del femore e dell'avambraccio.
Si tratta di un esame rapido, facilmente accessibile, indolore, scevro da rischi, non invasivo e di basso costo può far parte, a buon diritto, dei test di prevenzione indicati nell'età perimenopausale.

Il Densitometro
Il nostro studio si avvale del primo densitometro Horizon in Italia L’esame della densitometria ossea (MOC) e dell’indice TBS vengono effettuati attraverso il densitometro osseo Hologic mod. QDR Horizon, l’ultima e più sofisticata tecnologia brevettata in questo campo. Il densitometro calcola il TBS (Trabecular Bone Score), un indice quantitativo che classifica lo stato di microarchitettura dell’osso e viene calcolato congiuntamente al dato densitometrico senza dover eseguire ulteriori specifici esami. Utilizzando la combinazione del risultato mineralometrico e dell’indice TBS, i pazienti possono essere meglio inquadrati, ricevendo così trattamenti più appropriati al loro profilo di rischio. Il densitometro Horizon, inoltre, incorpora l’algoritmo FRAX® che calcola la probabilità, corretta per il TBS, di rischio frattura a 10 anni, combinando 11 fattori di rischio diversi: età, sesso, etnia, BMI, fratture precedenti, familiarità, fumo, artrite reumatoide, alcool e osteoporosi secondarie.

E' un esame rischioso?
A differenza della Risonanza Magnetica il paziente non viene posizionato in un tunnel chiuso. E' un esame non pericoloso, indolore e preciso effettuato da un apparecchio che emette radiazioni a bassissima intensità e che utilizza una tecnica scevra da rischi di danno da radiazione. Non vi sono, infatti, misure di protezione né per il paziente né per il medico (10 MOC corrispondono alla normale esposizione giornaliera alla radiazione di fondo emessa dal suolo terrestre; 100 esami MOC corrispondono all’esposizione di radiazioni derivate da una radiografia del torace).

Su che principio fisico si basa?
Si basa sul principio dell’assorbimetria fotonica, ossia, un tessuto attraversato da un fascio di raggi X, li assorbe e li ritrasmette “attenuati” ad un rilevatore in misura proporzionale alla densità dei suoi componenti strutturali. Grazie ad opportuni algoritmi matematici, si calcola la densità di questi tessuti, distinguendo tra tessuti molli e tessuto osseo. Le misure ottenute vengono elaborate da un computer, ottenendo così l’esatta densità del tessuto esaminato. Esiste una forte correlazione tra densità minerale ossea e fragilità scheletrica, ovvero una bassa densità minerale ossea predispone al rischio di fratture osteoporotiche o da fragilità scheletrica.

Come si svolge?
Ci si stende su un lettino sotto il quale è situato il tubo radiogeno emittente di raggi x, mentre sopra il lettino si trova l'elaboratore delle immagini. Dal punto di vista del paziente non è diverso da una normale radiografia; l’esame dura pochi minuti. Per l'esecuzione della Moc vertebrale il paziente si posiziona sul tavolo dello strumento con le gambe appoggiate su un cubo in modo da appiattire la colonna lombare. La scansione viene condotta dalla prima alla quarta vertebra lombare e fornisce i parametri quantitativi di contenuto e densità minerale ossea di ciascun elemento vertebrale e del totale del tratto esplorato. Per la Moc femorale il paziente si posiziona supino sul tavolo dello strumento con gli arti inferiori abdotti e intraruotati grazie ad un apposito strumento. La scansione femorale consente di quantificare il contenuto e la densità minerale ossea del femore totale e di alcuni settori di analisi, tra cui il collo femorale, sede tipica della maggior parte delle fratture di femore.

Analizzare l'intero scheletro con una MOC total body non darebbe indicazioni migliori?
Molti pazienti richiedono che venga eseguita la misurazione totale body pensando che essa fornisca dati più completi. In realtà il total body riveste scarso significato clinico e non è mai stata validata per esprimere il rischio di frattura. Quindi per la diagnosi di osteoporosi la MOC total body non è di alcuna utilità.

Come prepararsi?
Non c'è bisogno di fare alcuna preparazione particolare; potete mangiare e bere come al solito e prendere qualsiasi medicinale prescritto. E’ importante però indossare vestiti senza cerniere o bottoni e togliere prima dell’esame ogni genere di oggetto metallico. L’esame è indolore e non invasivo.

E dopo?
La paziente può riprendere le abituali attività subito dopo l’esecuzione dell’esame. I risultati scritti e commentati dal medico (referto) sono disponibili da subito.

L'osteoporosi può essere diagnosticata attraverso l'esame del sangue?
Le indagini di laboratorio non consentono di far diagnosi di osteoporosi, ma sono di fondamentale importanza per un corretto inquadramento del paziente e per la diagnosi differenziale tra le varie forme di osteoporosi.

Quando non si può fare la MOC?
Le condizioni che possono impedire l’esecuzione dell’esame sono:
• l’aver appena eseguito un esame con l’iniezione di un mezzo di contrasto (che essendo radiopaco interferirebbe con la densitometria)
• avere degli impianti metallici nella zona dell’esame (per esempio protesi all’anca)
• essere in gravidanza

Perchè la Densitometria è consigliabile soprattutto all’ingresso in menopausa?
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il 15% circa delle donne di cinquant'anni risulta affetto da osteoporosi; inoltre, vi è un'ulteriore 40-50% di cinquantenni affette da osteopenia (una condizione a metà strada tra la normalità e l'osteoporosi). Effettuando la prima MOC a 65 anni non identifichiamo quel 15% di osteoporotiche silenti, né quelle che, con l'ingresso in menopausa, vanno incontro a una rapida perdita di massa ossea, fenomeno metabolico totalmente asintomatico. Queste donne avrebbero potuto essere trattate in maniera efficace, ed eventualmente corrette nel loro stile di vita, prima di arrivare a 65 anni decisamente depauperate nel loro patrimonio scheletrico. A tutti gli effetti non effettuare una Moc su queste donne al loro ingresso in menopausa significa escluderle totalmente da programmi di prevenzione e terapia.

Ogni quanto ripetere la MOC?
La densitometria va ripetuta dopo almeno 12-18 mesi, un intervallo di tempo adeguato, affinché possa essere rilevata una qualsiasi variazione statisticamente significativa. Inoltre molto importante ripetere l'esame sempre nella stessa sede, cioè vertebre e femore, e sempre con lo stesso apparecchio affinché gli esami siano perfettamente confrontabili tra loro.

Lunedì: 12:00-12:40 e 14:40-18:00
Martedì: 08:00-11:40
Mercoledì: 14:40-18:00
Giovedì: 08:00–11:40 e 16:20–18:40
Venerdì: 12:00-17:30